Disabili, nuovi strumenti per l’inserimento lavorativo

PORDENONE. «Rivedere gli strumenti operativi per l’inserimento lavorativo sia delle persone con disagio mentale sia delle persone disabili è il nostro obiettivo. Un obiettivo ambizioso che si può raggiungere solo rafforzando la rete fra gli attori principali. Molto è già stato fatto e il Comidis ne è il più chiaro esempio. Dobbiamo continuare su questa linea, non solo limitandoci ai percorsi riservati previsti dalla legge sul collocamento obbligatorio ma adeguandoci ai tempi attraverso nuovi strumenti come il metodo Ips. La Provincia di Pordenone si candida per esserne capofila in regione». E’ questa la linea di indirizzo tracciata dal presidente Alessandro Ciriani a margine del convegno sul tema “Economia sociale: nuove strategie per l’inclusione lavorativa di persone con problematiche di salute mentale e disabilità”, promosso dal Comidis, il collocamento mirato disabili di Provincia di Pordenone e Ass 6. A fare gli onori di casa, oltre al presidente Ciriani, il direttore del dipartimento di salute mentale di Pordenone Angelo Cassin e il coordinatore sociosanitario dell’Ass 6 Alberto Grizzo. «Creare sistemi di protezione – ha sottolineato Grizzo – è un metodo che va superato. Occorre focalizzare l’attenzione su nuove forme di economia e percorrere nuove strade». Inclusione lavorativa che, oggi, deve necessariamente passare per nuove meteologie quali ad esempio il metodo Ips (individual placement and support), una tecnica già consolidata negli Stati Uniti, e sperimentata in Italia nella Provincia di Rimini dal 2003 con ottimi risultati: circa la metà delle persone sostenute con questo metodo ha raggiunto entro tre mesi un’attività lavorativa nel libero mercato e circa un terzo l’ha mantenuta per oltre un anno.

CONSOLIDIAMO” E IL VOLONTARIATO

Posted: 29 Jul 2012 04:13 AM PDT

Il volontario è uno come noi che decide di dedicare una parte del suo tempo e delle sue energie ad una causa, in modo spontaneo, volontario e gratuito; è colui che ha una passione, ha delle capacità, ha fatto o sa fare delle cose che vuole mettere a servizio di altri: è colui che ha una particolare sensibilità sociale ed uno spiccato senso di solidarietà e di cooperazione civile.

Il volontario vuole sentirsi utile e fare qualcosa per gli altri: spesso però ha poco tempo, non sa da dove iniziare, chi contattare e dove andare: vorrebbe lavorare con i bambini, con gli anziani, in protezione civile o nell’emergenza sanitaria.

In certi casi vuole fare soltanto, non gli interessa ne come ne dove.

Il volontario si rende disponibile a collaborare, con tempi e modalità diverse, ma definite e concordate con l’organizzazione di appartenenza, che lo forma e lo istruisce sulle proprie attività.

Non dovrebbe essere necessario declinare l’utilità del volontario e delle organizzazioni di volontariato, ma…………… nella nostra regione, la Regione Lazio, si rende necessario e urgente.

Si rende necessario perché non possiamo più accettare che tutti ne parlano, ci elogiano, ci stimano, ci dicono essere indispensabili, ma poi quando si parla di 118 tutti si dimenticano, di cosa facciamo in Italia e nel Lazio!

Presidente Polverini, nelle sue dichiarazioni si legge che abbiamo molto da imparare da regioni tipo la Lombardia, sarà pur vero, ma non di come gestire il 118, dove le associazioni di volontariato rappresentano una forza consistente, per non parlare delle altre regioni d’Italia!

Onorevole Montino, Lei dove era quando le postazione sono passate dalla CRI ai privati? E ora chiede l’affidamento esclusivo, ci spieghi bene il motivo!

In ciò si vede una strana continuità! Se non credete nel volontariato ditelo apertamente, credo sia legittimo, ma ditelo subito, fateci capire il vostro pensiero.

Noi siamo stanchi, della false promesse e delle belle parole vogliamo i fatti, vogliamo che i cittadini del Lazio abbiano un servizio d’emergenza affidabile, che abbia dei costi quanto in altre regioni d’Italia!

Costi che il volontariato abbatte in misura considerevole.

Noi crediamo in un sistema misto, dove ognuno degli attori interessati mette a disposizione quello che ha.

I nostri volontari sono sempre disponibili, i nostri servizi sono sempre all’altezza delle aspettative professionali che richiedono.

Si rende urgente un incontro con la Presidente Polverini, perché noi non permetteremo a nessuno di far scomparire il volontariato dalla nostra regione.

Noi facciamo questo e scusate se non è poco.

http://www.consolidiamo.org/wordpress/2012/07/29/anpas-misericordie-circa-240-000-volontari-attivi-circa-1600-associazioni-di-volontariato-in-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=anpas-misericordie-circa-240-000-volontari-attivi-circa-1600-associazioni-di-volontariato-in-italia

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