Sono aperte le iscrizioni per “Lo Spiraglio” 3° FilmFestival della salute mentale – Edizione 2013

Programmazione della 3° edizione del filmfestival “Lo spiraglio”.

Elisa monacelli

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al Concorso “Lo spiraglio” Roma FilmFestival della Salute Mentale 3a Edizione 2013, promosso da Roma Capitale/Assessorato Promozione dei Servizi Sociali e della Salute e dall’Azienda Sanitaria Locale Roma A (Regione Lazio) con il supporto di MGA (Congressi & Pubbliche Relazioni).

L’organizzazione è curata dal Centro Diurno Palestro (Dipartimento Salute Mentale ASL RmA), in partenariato con la Fondazione Roma Solidale onlus.

La presentazione delle opere finaliste si svolgerà il 31 maggio e il 1 giugno 2013 presso la Casa del Cinema di Roma.

Chi vuole iscriversi può inviare i lavori entro e non oltre il 12 aprile 2013 seguendo attentamente le istruzioni del bando pubblicato sul sito dello Spiraglio http://lospiraglio.altervista.org/index.html.

Fate girare questa comunicazione a chi può essere interessato!

INVIA CANCELLAMI SE NON DESIDERI RICEVERE ALTRE COMUNICAZIONI DA “LO SPIRAGLIO” E SCUSA IL DISTURBO!

A norma del Decreto Legislativo 196/03, le comunichiamo quanto segue: la Sua e-mail è stata inserita in rubrica o a seguito di Sua espressa richiesta o perché Lei si è rivolto a noi per comunicazioni varie; oppure, abbiamo reperito la Sua e-mail navigando in rete o da e-mail che l’hanno resa pubblica. I dati vengono trattati con riservatezza, nel rispetto delle norme vigenti. Invieremo solo e unicamente mail a carattere culturale. Se non desidera ricevere comunicazione dei nostri post, può inviarci un messaggio di risposta, avente l’oggetto “Cancellami” e sarà, quindi, escluso dalla rubrica. In mancanza di richiesta di esclusione, sarà sottinteso il consenso alla spedizione dei nostri messaggi.

invito

Cari amici

ho il piacere di trasmettervi  l’invito della Provincia di Roma per l’inaugurazione di una nuova installazione  itinerante ideata e realizzata dal Museo Laboratorio della Mente e da Aye Aye Installazioni Interattive.

 InSideOut è un percorso artistico e multimediale: interviste, immagini, disegni e tracce, raccontano la vita di Paolo – narrata dal fratello Carlo Gnetti nel libro Il bambino con le braccia larghe (Ediesse, 2010) – che attraversa oltre trent’anni della nostra storia, dalle memorie del manicomio alle pratiche terapeutico-riabilitative della psichiatria sociale italiana, passando per la chiusura degli ospedali psichiatrici e il funzionamento dei servizi di salute mentale.

InSideOut dà forma a un ribaltamento dal dentro a fuori, da osservatori a osservati, rendendo tangibile e visibile il passaggio da una dimensione corale a una dimensione intima e personale.

Il progetto si ispira anche alle recenti Risoluzioni del Parlamento Europeo sulla Salute Mentale e al Piano d’azione sulla salute mentale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale di Sanità:

  • aumentare la sensibilità della comunità nei confronti dei problemi di salute mentale che troppo spesso sono ancora ignorati o sottovalutati;
  • porre la questione dei diritti umani e di cittadinanza al centro dell’agenda di sviluppo e delle istituzioni nazionali e locali di sanità pubblica;
  • generare politiche di salute mentale e sviluppo di servizi con forte orientamento comunitario;
  • disseminare conoscenze adeguate sulla salute mentale;
  • dare voce alle istanze degli utenti e dei loro familiari;

Cortesemente vi chiedo di condividere l’invito .

Infine siete invitati il 14 febbraio 2013 alle ore 18:00 presso il Museo Laboratorio della Mente all’incontro con Claudio Cecchini (candidato alle elezioni regionali nella Lista Civica Nicola Zingaretti Presidente).

Se ancora non lo avete  fatto potrebbe essere l’occasione per visitare il Museo Laboratorio della Mente .

Cordiali Saluti

Dr. Pompeo Martelli

Direttore

Museo Laboratorio della Mente

www.museodellamente.it

invito_layoutprovincia

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FORUM Disabilità – Formazione – Lavoro – INCONTRO 6 FEBBRAIO

6 Febbraio 2013

dalle ore 9,30 alle ore 13,00

presso il

Centro Convegni dell’Opera don Calabria

via Soria, 13 in Roma

un incontro sui seguenti temi:

I futuri tirocini delle persone con disabilità

Rapporto tra legge 68/99 e legge Fornero

Quali iniziative per una piena applicazione della legge 68/99

 

 

Da: associazione scalea93 [mailto:scalea93@gmail.com]
Inviato: martedì 29 gennaio 2013 13:46
A:
Oggetto: Fwd: I: INCONTRO 6 FEBBRAIO

 

—-Messaggio originale—-
Da: a.param@inwind.it
Data: 29/01/2013 13.27
A:
Ogg: INCONTRO 6 FEBBRAIO

Vi inoltro da parte di Fausto Giancaterina:

Sandro Paramatti.

MEMORANDUM:

CARISSIMI,

VI RICORDO CHE IL 6 FEBBRAIO CHE IL FORUM Disabilità – Formazione – Lavoro HA ORGANIZZATO UN IMPORTANTE INCONTRO AL DON CALABRIA

VI PREGO DI INTERVENIRE NUMEROSI E DI DIFFONDERE L’INIZIATIVA

ALLEGO IL PROGRAMMA

Fausto g.

 


 

MEMORANDUM:
CARISSIMI,
VI RICORDO CHE IL 6 FEBBRAIO CHE IL FORUM Disabilità – Formazione – Lavoro HA ORGANIZZATO UN IMPORTANTE INCONTRO AL DON CALABRIA
VI PREGO DI INTERVENIRE NUMEROSI E DI DIFFONDERE L’INIZIATIVA
ALLEGO IL PROGRAMMA
Fausto g.

locandina forum 6 feb 2013

TRE IMPORTANTI INIZIATIVE

Tre belle iniziative che spero abbiano il successo che meritano.

Silvio d’Angerio

 

Da: associazione scalea93 [mailto:scalea93@gmail.com]
Inviato: martedì 29 gennaio 2013 13:44
A
Cc:

Oggetto: TRE IMPORTANTI INIZIATIVE

 

Per diffusione

Giovanna Penati

 

———- Messaggio inoltrato ———-
Da: Monacelli Elisa <elisa.monacelli@comune.roma.it>
Date: 29 gennaio 2013 12:08
Oggetto:
A: Monacelli Elisa <elisa.monacelli@comune.roma.it>

 Allego tre interessanti iniziative organizzate dai Centri diurni di Monteverde e Giovagnoli della ASL Rm D e dal Centro diurno Montesanto della ASL Rm E

 Elisa Monacelli

Roma Capitale

Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute

U.O. Disabilità e Disagio Mentale

Servizio Disagio Mentale

06-67105344 fax 06-67105233

 

elisa.monacelli@comune.roma.it

lettera di presentazione 2013_manutenzione bici

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Nuovo ISEE e persone con disabilità: un approfondimento

Nuovo ISEE e persone con disabilità: un approfondimento

Non è ancora in vigore il Decreto sul nuovo ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che serve a quantificare il reddito di un nucleo familiare, ma in vista delle prossime modifiche, vale certamente la pena sapere quali saranno le principali novità che interesseranno le persone con disabilità e le loro famiglie. Se ne occupa un ampio approfondimento curato dal Servizio HandyLex.org

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A che punto sono le nuove regole per l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che serve a ponderare il reddito di un nucleo familiare? La nuova norma che lo riguarderà non è ancora in vigore, ma è opportuno già sapere quali saranno le principali novità che interesseranno lepersone con disabilità e le loro famiglie, l’accesso alle varie prestazioni e la partecipazione alla spesa.
Se ne occupa un ampio approfondimento curato dal Servizio HandyLex.org, di cui raccomandiamo caldamente la consultazione, ove oltre a ripercorrere la “storia legislativa” di questi ultimi due anni e a sviscerare i vari aspetti della questione, si propongono in sintesi anche alcune domande fondamentali, con le relative risposte.

Vi si scrive tra l’altro: «La Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (nota come “Manovra Salva-Italia”) ha previsto, all’articolo 5, un successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Questo Decreto dovrà rivedere sia le modalità di determinazione che i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Si tratta di un intervento che interessa milioni di famiglie italiane: l’ISEE, infatti, è idealmente uno strumento per ponderare il reddito di un nucleo familiare. Già prima della revisione in atto dei criteri di calcolo, esso considerava tutti i redditi IRPEF dei componenti, il 20% del patrimonio della famiglia e sottoponeva la somma risultante ad una scala di equivalenza: quanto più numeroso fosse stato il nucleo, tanto più basso sarebbe stato l’ISEE».
«È uno strumento – prosegue il testo di HandyLex – che ha la sua razionalità, ma che è stato usato negli anni solo per alcune prestazioni sociali agevolate, non per tutte. Per altre ci si riferisce al reddito IRPEF (ad esempio per le pensioni di invalidità); per altre ancora al reddito dell’interessato e del coniuge (assegno sociale)».

Ebbene, se fino ad oggi la determinazione dell’ISEE era disciplinata dal Decreto Legislativo 109/98 (e successive modifiche e regolamentazioni), oggi intervenire su tale strumento significherà innanzitutto modificare i suoi tre elementi costitutivi e cioè l’indicatore della situazione reddituale (ISR), quello della situazione patrimoniale (ISP) e le scale di equivalenza per la ponderazione della composizione del nucleo. Inoltre significheràridefinire i campi di applicazione (a quali servizi e prestazioni si applicherà) e decidere se, in determinati casi, anziché all’ISEE dell’intero nucleo familiare ci si dovrà riferire alla sola situazione del singolo Cittadino che richiede le prestazioni agevolate.
Come si spiega quindi in HandyLex, «lo schema del Decreto», quello appunto prescritto dalla citata Legge 214/11, «è stato esaminato e approvato dal Consiglio di Stato. È stato, anche in forza della Sentenza 297/12 della Corte Costituzionale [una delle due che nel dicembre scorso hanno rimesso in discussione tutta la questione della compartecipazione alle spese. Se ne legga un approfondimento nel nostro giornale, N.d.R.],  sottoposto alla “ratifica” della Conferenza Stato-Regioni che non ha tuttavia raggiunto un’intesa, per l’opposizione della Regione Lombardia. E comunque, nel frattempo, il Decreto è tornato al Consiglio dei Ministri e, quindi, all’esame consultivo delle Commissioni di Camera e Senato, prima dell’approvazione definitiva. Se non dovessero esserci “incidenti di percorso”, il testo verrebbe firmato appena prima della scadenza del mandato del Governo, cioè sul “filo di lana”. Se invece questo non accadesse, la nuova regolamentazione dell’ISEE sarebbe certamente uno dei primi punti all’ordine del giorno del futuro Governo, qualunque sia la sua composizione o la maggioranza di riferimento». (S.B.)

Raccomandiamo ancora la lettura dell’approfondimento elaborato dal Servizio HandyLex.org.

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Repubblica del 26/1 – Helen Hunt scandalosa in “The Sessions”

Ancora sul film “The Sessions”

 

La Repubblica del 26/1/2013

 

 

Helen Hunt scandalosa in “The Sessions”

 

Nel film l’attrice interpreta una terapista sessuale che aiuta un uomo immobilizzato in un polmone d’acciaio

helen hunt the sessinons

Helen Hunt in “The Sessions”

di Maria Pia Fusco

Approfondimenti

PERSONAGGI:

– Helen Hunt

FILM:

– The Sessions

«Quello che penserà la gente del mio nudo sullo schermo è più importante del privilegio di far parte di una storia così bella?», si chiede Helen Hunt protagonista di “The sessions”, in sala dal 14 febbraio. La risposta è nel film, in cui interpreta una terapista sessuale che aiuta un uomo immobilizzato in un polmone d’acciaio, in grado di comunicare solo con una cannuccia tra le labbra, a vivere in pieno la propria sessualità. È la storia vera di Mark O’Brien, interpretato da John Hawkes, poeta e giornalista californiano, morto a 49 anni nel 1999, colpito dalla poliomielite da bambino, che a 38 anni decise di perdere la verginità, incoraggiato anche da un amico sacerdote, al quale, da cattolico osservante, chiese consiglio.

«Non capitano spesso storie così, un inno alla vita di un uomo coraggioso, spiritoso, che non si è mai arreso. Il film è basato sui suoi scritti e su un documentario sulla sua esperienza, vissuta in parte dal regista Ben Lewin, anche lui colpito dalla polio», dice l’attrice. Cinquant’anni, bionda naturale, il fisico snello da ragazza, il sorriso luminoso di sempre, la bellezza naturale di un’antidiva, Helen Hunt, Oscar per “Qualcosa è cambiato”, appare completamente nuda per quasi tutto “The sessions”.

È stato imbarazzante?
«Non è stato facile, ma era necessario non mostrare disagio, stabilire un rapporto col personaggio di Mark. E poi mi sono detta: a 50 anni non è più tempo di preoccuparmi dei miei difetti. Certo, quando ho visto il film per la prima volta in sala al Sundance ho sentito l’imbarazzo di una parte del pubblico e ho avuto la tentazione di scappare. Alla fine però l’applauso mi ha incoraggiato. Del resto nelle scene di sesso non c’è niente di erotico né compiacimenti voyeristici».

Tra Mark e il suo personaggio si avverte all’inizio una sensazione di disagio.
«Era un disagio vero, John ed io ci eravamo incontrati una sola volta, il regista ha voluto che ci conoscessimo durante il film come era accaduto nella realtà tra Mark e Cheryl Cohen Greene, il mio personaggio».

Lei ha incontrato Cheryl Cohen Greene. Come la descriverebbe?
«Avevo molte informazioni sulla sua vita e sul suo lavoro e la ammiravo, ma quando l’ho incontrata mi ha entusiasmato. È una donna piena di vita e di passione, ha superato ogni tabù, è a suo agio con il suo corpo, non ha vergogna del sesso, crede nel valore del suo lavoro, è consapevole di aver dato il piacere della “normalità” a persone disabili, che dalla normalità si sentivano escluse. Vorrei che mi restasse addosso un po’ della sua disinvoltura ».

Cheryl, sposata e madre di due figli, nel film si innamora di Mark. E nella vita?
«Ne abbiamo parlato, mi ha raccontato di un legame intenso, di un’intesa speciale che è una forma d’amore. Ha detto di averne parlato in famiglia senza nessun problema».

“Non sono una prostituta” è la sua prima battuta a Mark. Ne è convinta?
«Certo è una “sex surrogate” che si prepara al suo lavoro con terapeuti specializzati, il suo fine è quello di liberare le persone a superare un problema per poter trovare nella vita un partner con cui toccarsi, accarezzarsi, amarsi anche sessualmente. Questa è la differenza ».

The sessions secondo lei è un film sul sesso?
«Direi più sull’importanza della sessualità nella vita di ciascuno di noi, è un film che può far sentire meno sole le persone con certi problemi. Qualcuno mi ha detto che dovrebbe essere mostrato nelle scuole. Sono d’accordo».

(26-01-2013)

 

LA PELLICOLA

Helen Hunt: «Sesso e disabili
Un film per combattere i tabù»

Fa già discutere «The Sessions», la storia vera di uno scrittore invalido e di una terapista del sesso

helen hunt

 

LONDRA – «Nel nostro film The Sessions ci sono un poliomelitico, una terapista del sesso (assunta per fargli perdere la verginità con sei lezioni pratiche) e un sacerdote che consiglia al disabile di assecondare i desideri più intimi. Eppure nessuno ha gridato allo scandalo in un’America puritana sempre pronta a mettere veti» dicono i protagonisti Helen Hunt e John Hawkes.

Sullo schermo si narra la vera storia di Mark O’Brien, morto nel 1999, poeta e scrittore, costretto spesso a vivere dentro un tubo d’acciaio, ardente cattolico. Un giorno, nella San Francisco della liberazione sessuale anni Settanta, decide di usufruire dei servizi di una donna «che non era una prostituta, ma svolgeva il lavoro di assistente sessuale», spiega Helen. Racconta: «Ho conosciuto la vera protagonista, Cheryl Cohen Greene, sposata e con figli sin da quando a 42 anni lavorò con Mark. Una donna straordinaria, come altre, che in seguito hanno amato lo scrittore».

Ogni anno agli Oscar c’è un piccolo film indipendente che spesso batte i kolossal e quest’anno potrebbe toccare a The Sessions , scoperto al Sundance 2012, ripreso dal Festival di Toronto dove è stato subito acquistato per il mondo dalla 20th Century Fox, che ora lo lancia al Festival di Londra e sugli schermi Usa, in attesa di distribuirlo a breve in Italia.
Helen Hunt (ex attrice bambina, che dopo tanto cinema e l’Oscar per Qualcosa è cambiato aveva scelto di tornare al teatro) è a Londra per il lancio del film, con Hawkes e il regista Ben Lewin, che ha sempre lavorato pur essendo segnato dalla poliomelite.

Dice l’attrice: «Mancavano i soldi, nessuno credeva a questo progetto ma la pubblicazione postuma di un articolo di Mark O’Brien, «On seeing a sex surrogate», scatenò vivaci reazioni in Usa da parte di associazioni per la tutela dei disabili, commosse milioni di persone e fece conoscere la vitalità e altre opere di Mark. Sì, nel film accade che Cheryl si innamori di quell’uomo menomato nel corpo ma non nello spirito. The Sessions rompe molte regole, eppure alle anteprime-test in diversi istituti scolastici superiori, considerato il visto Restricted , le reazioni sono state positive».

«Mark – spiega John Hawkes – lavorava come scrittore ed editor di un giornale a San Francisco quando a 38 anni decise, parlando con il suo sacerdote, di vivere in pieno anche la sua vita sessuale». Il tema sta sollevando discussioni negli Usa, a Londra tutte le proiezioni per il pubblico sono state «sold out» eThe Times ha scritto: «Un serio dibattito comincia ora».
«Nessuna scena di nudo – dice Helen – mi ha mai imbarazzata. Il problema del sesso per i disabili è un tabù solo per chi ha remore psicologiche. Bisogna, invece, educare anche i giovani a parlarne. Inoltre, il film, con la sua ambientazione tra Boston, dove era cresciuto Mark, e Berkeley e San Francisco dove lavorò in seguito, affronta le teorie dei sessuologi William Masters e Virginia Johnson». Il libro della terapista Cheryl Cohen Greene intitolato «An intimate life» ha contribuito ad allargar il dibattito. «E guai a chi mi definisce una prostituta» ha scritto l’autrice. Una cosa è certa: The Sessions è un tipico film da Academy e sarà interessante vedere il responso di chi vota per gli Oscar.

Giovanna Grassi
20 ottobre 2012 (modificato il 29 ottobre 2012)© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lavoro ai disabili, pronto il decreto su esoneri. Ma è rivolta: “Inaccettabile”

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Lavoro ai disabili, pronto il decreto su esoneri. Ma è rivolta: “Inaccettabile”

Dal dicastero del Lavoro le norme sulla possibilità per le aziende di non rispettare gli obblighi del collocamento obbligatorio. Fish: “E’ un attacco al diritto al lavoro”. Cisl: “Non erano questi gli accordi”. Il testo va ora in Conferenza unificata

ROMA – E’ arrivata la bozza di decreto destinata a rivedere le disposizioni sui cosiddetti esoneri parziali per le aziende obbligate all’assunzione dei lavoratori con disabilità. Il testo licenziato dal ministero del Lavoro però non piace a quanti avevano chiesto di agire per tutelare maggiormente le persone con disabilità attraverso una restrizione della possibilità di essere esonerati dagli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/99. E ora protestano parlando di “nuovo attacco al diritto al lavoro” e chiedendo alle regioni e alle province autonome, che analizzeranno domani 24 gennaio il testo in Conferenza Unificata, di non appoggiarlo.

Quella dell’esonero parziale è un’opportunità ammessa dalla Legge 68/19, in casi eccezionali e che consente alle aziende, in particolari situazioni, di essere parzialmente sollevate dagli obblighi di assunzione, a fronte di versamenti onerosi nemmeno troppo gravosi. “Purtroppo – fa notare la Fish (Federazione italiana superamento handicap) negli anni le maglie si sono fatte sempre più larghe, nonostante le reiterate proteste delle associazioni e del sindacato: dal nuovo decreto ci si attendeva che vi fosse un deciso intervento restrittivo e di buon senso per restituire posti di lavoro e un impiego dignitoso a migliaia di persone con disabilità ma il testo del decreto tradisce ampiamente queste aspettative”.

“Il testo del decreto – afferma il presidente Fish, Pietro Barbieri – allarga ancora le maglie degli esoneri parziali, consente nuove e più ampie scappatoie, beffando le aspettative delle migliaia di persone con disabilità escluse dal mondo del lavoro”. “Chiediamo alla Conferenza Stato Regioni, chiamata ad esprimere un parere vincolante sullo schema di decreto, di respingere il documento e – aggiunge – di chiederne una nuova e più garantista stesura: anche alle Regioni conviene contare su Cittadini inclusi al lavoro, anziché persone discriminate da affidare ai servizi sociali per interventi tristemente riparatori”.

Anche la Cisl, che era stata protagonista nei giorni scorsi del Tavolo aperto sul tema al ministero del Lavoro, protesta di fronte ad un testo che è, spiega il segretario confederale Pietro Cerrito, “assolutamente inaccettabile” e “non conforme a quanto preannunciato nel Tavolo aperto il 14 gennaio dal Ministro Fornero”. Il documento, secondo il sindacato, “va verso la direzione contraria di permettere a molte più imprese, anche senza particolari requisiti, di chiedere di essere parzialmente esonerate dagli obblighi di assunzione di persone con disabilità”. La richiesta rivolta alle regioni, alle province autonome e agli enti locali, “ma anche allo stesso Ministro del Lavoro”, è di “non approvare” tale testo in Conferenza Unificata e “consentire così che si riapra la discussione, a partire da quanto già condiviso al Tavolo”.

Nel dettaglio del provvedimento, spiega Cerrito, “il riferimento alla disciplina degli “accomodamenti ragionevoli” prevista dalla Convenzione ONU è solamente citata nel testo e non resa operativa; non vi è traccia di tutta quella serie di strumenti, a partire dalle “convenzioni di esternalizzazione”, a disposizione dei servizi per promuovere inserimenti di persone con disabilità e rendere il ricorso agli esoneri parziali solamente residuale. Ma, cosa, assolutamente più grave, – precisa – se prima un’azienda poteva essere parzialmente esonerata dagli obblighi della legge 68/99 (gli obblighi di assunzione di persone con disabilità) in caso di difficoltà legate alla faticosità della prestazione lavorativa richiesta, alla pericolosità o alla particolare modalità di svolgimento dell’attività lavorativa stessa, ora – se fosse approvato questo testo – la stessa azienda potrebbe essere esonerata anche solo in caso di “esigenze di carattere organizzativo” riferite a mansioni considerate incompatibili con l’assunzione di persone con disabilità”. Ecco perché la Cisl si dice “impegnata, insieme alle associazioni delle persone con disabilità e loro famigliari, a chiedere di bloccare questo decreto inaccettabile, frutto solo della scarsa propensione del Ministero ad un confronto vero, e a promuovere un cambiamento di approccio al tema dell’inclusione socio-lavorativa”.

spazio disponibile

Cerrito su decreto esoneri parziali

Inoltro comunicato stampa di Pietro Cerrito CISL su decreto esoneri parziali l. 68/99.

Sandro Paramatti

Comitato Genitori Giovani Disabili Psichici

 

 

 

Comunicato stampa

Pietro Cerrito

 

Il testo del Decreto Esoneri che il Ministero del Lavoro ci ha inviato è assolutamente inaccettabile.

Il testo non è conforme a quanto preannunciato nel Tavolo aperto il 14 gennaio dal Ministro Fornero, e va, invece, verso la direzione contraria di permettere a molte più imprese, anche senza particolari requisiti, di chiedere di essere parzialmente esonerate dagli obblighi di assunzione di persone con disabilità.

Chiediamo quindi alle Regioni, alle Province Autonome e agli Enti Locali, ma anche allo stesso Ministro del Lavoro, di non approvare un tale testo in Conferenza Unificata e consentire così che si riapra la discussione, a partire da quanto già condiviso al Tavolo.

 

Il riferimento alla disciplina degli “accomodamenti ragionevoli” prevista dalla Convenzione ONU è solamente citata nel testo e non resa operativa; non vi è traccia di tutta quella serie di strumenti, a partire dalle “convenzioni di esternalizzazione”, a disposizione dei servizi per promuovere inserimenti di persone con disabilità e rendere il ricorso agli esoneri parziali solamente residuale.

Ma, cosa, assolutamente più grave, se prima un’azienda poteva essere parzialmente esonerata dagli obblighi della legge 68/99 (gli obblighi di assunzione di persone con disabilità) in caso di difficoltà legate alla faticosità della prestazione lavorativa richiesta, alla pericolosità o alla particolare modalità di svolgimento dell’attività lavorativa stessa, ora – se fosse approvato questo testo – la stessa azienda potrebbe essere esonerata anche solo in caso di “esigenze di carattere organizzativo” riferite a mansioni considerate incompatibili con l’assunzione di persone con disabilità.

 

La CISL è impegnata, insieme alle Associazioni delle persone con disabilità e loro famigliari, a chiedere di bloccare questo Decreto inaccettabile, frutto solo della scarsa propensione del Ministero ad un confronto vero, e a promuovere un cambiamento di approccio al tema dell’inclusione socio-lavorativa.

comunicato SPDC Frascati

Cari amici,
vi inoltro il comunicato inviato alle varie istituzioni sul grave problema della possibile chiusura del SPDC di Frascati fissata per il 1 febbraio.
Un caro saluto a tutti
Anna Maria

Comunicato REgione ecc.

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