E dopo di noi?

Rispondi a: Francesco Martino <martinofrancesco71@yahoo.it>

vi invio il link di uan petizione a firma ileana argenti sulla opportunita di una legge sul dopo di noi . Ileana argentin e stata un assesore ai servizi sociali, al comune ai di roma sottoi sindaci  rutelli e veltroni

 

https://www.change.org/it/petizioni/urgentemente-una-legge-sul-dopodinoi-2?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=84835&alert_id=wpZqiRGjge_zdPJ%2BUR%2BMjH4QfhACLR89nXO9ksBiKohENPnhDac8zk%3D

 

copiate il link e mettetelo nella barra degli indirizzi poi cliccate invio ciao a presto

90

Persone con disabilità: finalmente le semplificazioni

Schermata del 2014-06-28 07:43:03

Persone con disabilità: finalmente le semplificazioni

 

Il decreto-legge sulla semplificazione e trasparenza amministrativa approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri contiene misure molto rilevanti per le persone con disabilità, interventi più volte richiesti negli ultimi 10 anni e, finora, rimasti lettera morta.

Il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, pubblicato lo stesso giorno in Gazzetta Ufficiale dopo la controfirma del Presidente della Repubblica, è già in vigore ed è in attesa di conversione in legge da parte delle Camere.

L’articolo 25 reca come titolo “Semplificazione per i soggetti con invalidità”.

Patente e guida

I primi tre commi riguardano il Codice della strada e il Regolamento.

Il primo comma, prevede che nelle commissioni mediche locali chiamate ad esprimersi sull’idoneità alla guida nel caso di “minorazioni o infermità” sia presente un “un rappresentante designato delle Associazioni di persone con invalidità esperto in materia.”. Opportunamente questa partecipazione, è a titolo gratuito. La disposizione lascia perplessi e non è comunque un intervento di natura semplificatoria.

Molto più rilevante per i cittadini il secondo comma. Esso prevede che se nella visita di idoneità alla guida la commissione certifica che il conducente presenta una disabilità stabilizzata e non necessita di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida potranno essere effettuati senza passare per la commissione, cioè come tutti gli altri “patentati” con un risparmio di tempo e di denaro.

La durata della patente rimane quella prevista per questi casi

Parcheggi

Il terzo comma interviene in materia di gratuità dei parcheggi, modificando l’articolo 381 del Regolamento del codice della strada.

La nuova disposizione impone al comune di stabilire, anche nell’ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo previsto dalla normativa vigente (1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili). Questa indicazione, in precedenza, era facoltativa.

Verosimilmente tale norma provocherà, in sede di conversione del decreto, la reazione delle società che gestiscono i grandi parcheggi a pagamento.

A contempo, lo stesso comma pone solo come facoltà, e non obbligo, per i comuni di prevedere la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.

 

Certificati provvisori per i permessi e i congedi lavorativi.

Molto interessante anche il quarto comma su cui vanno spiegate le premesse.

La normativa vigente in materia di agevolazioni lavorative (permessi mensili e congedi biennali retribuiti) pone come condizione ineludibile la presentazione del verbale di handicap con connotazione di gravità (art. 3 comma 3 della Legge 104/1992) e non ammette l’equipollenza di altre certificazioni di invalidità.

L’art. 2, comma 2 del Decreto legge 27 agosto 1993, n. 324 (convertito alla Legge 27 ottobre 1993 n. 423) prevede che qualora la commissione medica non si pronunci entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, l’accertamento di handicap può essere effettuato dal medico, in servizio presso la Azienda Usl che assiste il disabile, specialista nella patologia dalla quale è affetta la persona con disabilità. L’accertamento produce effetti, ai fini della concessione dei benefici previsti dall’art. 33, sino all’emissione del verbale da parte della commissione medica. Questa eccezione, tuttavia, oltre a comportare comunque una visita (quella specialistica) ulteriore, non risolve tutte le emergenze e la necessità di accedere in tempi rapidi alle agevolazioni lavorative.

Inoltre riguarda solo i permessi lavorativi (art. 33, Legge 104/1992) e non anche i congedi (art. 42, Decreto legislativo 151/2001).

Il quarto comma del decreto-legge 90/2014 risolve questi paradossi. Abbassa il limite di 90 giorni a 45, autorizza le Commissioni a rilasciare il certificato provvisorio (valido fino all’emissione di quello definitivo) già fine visita e, infine estende al validità ai ai congedi retribuiti (quelli fino a due anni di astensione).

Quindi un’accelerazione dei tempi e un risparmio di tempo (e di denaro per richiedere la visita di uno specialista).

Neomaggiorenni

Culturalmente e politicamente meritevoli di plauso i commi 5 e 6.

Anche in questo caso è necessario un inquadramento generale. Fino ad oggi un minore titolare di indennità di accompagnamento per una grave disabilità, anche se stabilizzata e ingravescente, è comunque costretto al compimento della maggiore età ad una nuova valutazione dell’invalidità (o cecità o sordità) altrimenti gli viene revocata l’indennità e non gli viene concessa la pensione che gli spetterebbe come maggiorenne.

Una contraddizione per una normativa che ha già tentato di contenere le visite di revisione inutili.

Il comma 6 stabilisce finalmente che al minore titolare di indennità di accompagnamento per invalidità civile, o cecità o di comunicazione per sordità “sono attribuite al compimento della maggiore età, e previa presentazione della domanda in via amministrativa, le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari.”

Niente più visite, solo una domanda amministrativa per i minorenni con indennità di accompagnamento.

 

Notevole anche il comma 5 che interessa i minori titolari di indennità di frequenza.

Costoro, presentando una domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, ottengono in via provvisoria, già al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni (verosimilmente solo la pensione o l’assegno). Rimane fermo, al raggiungimento della maggiore età, l’accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore.

Rivedibilità

L’attuale scrittura del comma 7 è praticamente neutra, cioè non produce al momento alcun effetto e, forse andrà corretta o rafforzata in sede di conversione in legge. Sopprime infatti un periodo della legge 9 agosto 2013, n. 98 relativo alle visite a campione (Piani straordinari) che prevedeva di non sottoporre a controllo gli invalidi in particolari situazioni. L’abrogazione, al momento, non appare sufficiente ad evitare, come voluto, disagi ai cittadini.

Storica invece l’abrogazione prevista dal comma successivo.

La legge 9 marzo 2006, n. 80 affronta il problema della ripetizione delle visite di accertamento per soggetti che hanno patologie o menomazioni stabilizzate e non reversibili.

La norma prevede, modificando l’articolo 97, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione siano esonerati da ogni visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della minorazione civile o dell’handicap, questo per evitare inutili duplicazioni di visite.

Quindi quella norma non estende il divieto di revisione anche a tutte le situazioni stabilizzate a meno che non godano dell’indennità.

Solo a titolo di esempio una persona con amputazione che non dà titolo all’indennità di accompagnamento, a normativa vigente non rientra nelle previsioni dell’articolo 6 della citata Legge 80/2006.

I decreto-legge al comma 8 abroga un periodo della norma originaria, eliminando il paradosso fra l’altro con una tecnica giuridica molto apprezzabile. D’ora in poi l’esonero dalla revisione riguarderà tutte le patologie stabilizzate, gravi o meno che siano.

Il periodo abrogato è infatti: “I soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della minorazione civile o dell’handicap.”

Rimane in vigore solo il periodo successivo: “Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sono individuate, senza ulteriori oneri per lo Stato, le patologie e le menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione ed è indicata la documentazione sanitaria, da richiedere agli interessati o alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione.”

Il vigente Decreto interministeriale 2 agosto 2007 – che aveva elencato i gruppi di patologie esonerati da visita – è, a questo punto, da riscrivere almeno nella premessa.

Concorsi pubblici

L’ultimo comma interviene pure sulla legge 104/1992 e in particolare sull’articolo 20 quello che riguarda le Prove d’esame nei concorsi pubblici e per l’abilitazione alle professioni.

Giustamente e razionalmente viene inserito un nuovo comma che stabilisce che una persona con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.

 

26 giugno 2014

 

Carlo Giacobini

Direttore responsabile di HandyLex.org

 

Riproduzione – anche parziale – vietata senza preventiva autorizzazione.

 

DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari.

(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.144 del 24 giugno 2014)

 

(omissis)

 

Art. 25

(Semplificazione per i soggetti con invalidità)

1. All’articolo 330, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, dopo le parole: “laurea in ingegneria” sono inserite le seguenti: “, nonché da un rappresentante designato delle Associazioni di persone con invalidità esperto in materia. La partecipazione del rappresentante di queste ultime è comunque a titolo gratuito”.

2. All’articolo 119, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante nuovo codice della strada, e successive modificazioni e integrazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Qualora, all’esito della visita di cui al precedente periodo, la commissione medica locale certifichi che il conducente presenti situazioni di mutilazione o minorazione fisica stabilizzate e non suscettibili di aggravamento nè di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida posseduta potranno essere esperiti secondo le procedure di cui al comma 2 e secondo la durata di cui all’articolo 126, commi 2, 3 e 4.”.

3. All’articolo 381, comma 5, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: le parole: “Il comune può inoltre stabilire” sono sostituite dalle seguenti: “Il comune inoltre stabilisce”; dopo le parole: “n. 503, e” è inserita la parola: “può”.

4. Al decreto-legge 27 agosto 1993, n. 324, convertito dalla legge 27 ottobre 1993, n. 423, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2 dell’articolo 2, sono apportate le seguenti modificazioni:

1) la parola “novanta” è sostituita dalla parola “quarantacinque”;

2) le parole “ai soli fini previsti dall’articolo 33 della stessa legge” sono sostituite dalle seguenti: “ai soli fini previsti dagli articoli 21 e 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e dall’articolo 42 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151”.

b) al comma 3-bis dell’articolo 2, la parola “centottanta” è sostituita dalla parola “novanta”;

c) dopo il comma 3-ter dell’articolo 2, è inserito il seguente comma: “3-quater . Ai fini delle agevolazioni lavorative previste dagli articoli 21 e 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e dall’articolo 42 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, la Commissione medica competente, previa richiesta motivata dell’interessato, è autorizzata a rilasciare un certificato provvisorio al termine della visita. Il certificato provvisorio produce effetto fino all’emissione dell’accertamento definitivo da parte della Commissione medica dell’INPS ..”.

5. Ai minori già titolari di indennità di frequenza, che abbiano provveduto a presentare la domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, sono riconosciute in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni. Rimane fermo, al raggiungimento della maggiore età, l’accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore.

6. Ai minori titolari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, ovvero dell’indennità di accompagnamento per ciechi civili di cui alla legge 28 marzo 1968, n. 406, e alla legge 27 maggio 1970, n. 382, ovvero dell’indennità di comunicazione di cui all’articolo 4 della legge 21 novembre 1988, n. 508, nonchè ai soggetti riconosciuti dalle Commissioni mediche, individuate dall’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, affetti dalle patologie di cui all’articolo 42-ter, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono attribuite al compimento della maggiore età, e previa presentazione della domanda in via amministrativa, le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore.

7. All’articolo 42-ter, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, le parole “che hanno ottenuto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione” sono soppresse.

8. All’articolo 97, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, il primo periodo è soppresso.

9. All’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 è aggiunto in fine il seguente comma:“2-bis. La persona handicappata affetta da invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.”.

modello spazio disponibile

Cara amica, caro amico, ai sensi dell’art.13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003), le e-mail informative e le newsletter  possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. Gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono da contatti personali, da elenchi e servizi di pubblico dominio, pubblicati e presenti in Internet o in e-mail da noi ricevute.

Sperando che tu voglia continuare a ricevere le nostre comunicazioni, ti assicuriamo che i tuoi dati saranno trattati con riservatezza, nel rispetto delle normative vigenti e che non verranno divulgati.

In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dall’indirizzario inviando una e-mail con scritto “NO GRAZIE” nella casella oggetto. Una non risposta, invece, verrà intesa come consenso alla spedizione delle nostre e-mail.

Se, viceversa, conosci qualcuno interessato a ricevere questo genere di informativa basterà segnalarci nome e indirizzo mail.

90

Grazie

 

 

Superando.it – Assistenza sessuale: in Italia è possibile?

superando

Assistenza sessuale: in Italia è possibile?

Si chiama così l’incontro in programma per il 26 giugno a Bologna, durante il quale alcuni esperti spiegheranno chi è un “assistente sessuale”, come opera, quali possono essere i vantaggi di un percorso del genere per una persona con disabilità e quali siano le possibilità di introdurre anche in Italia tale figura, presente in alcuni Paesi europei. Sulla materia, va ricordato, è stato recentemente presentato uno specifico Disegno di Legge

cuore

Il logo creato per la locandina dell’incontro del 26 giugno a Bologna

Nel corso dell’incontro denominatoAssistenza sessuale: in Italia è possibile, in programma per giovedì 26 giugno Bologna (Sala Imbeni di Palazzo d’Accursio, ore 18, evento gratuito e aperto al pubblico), alcuni esperti spiegheranno chi è esattamente un “assistente sessuale” e come opera, quali possono essere i vantaggi di un percorso del genere per una persona con disabilità e quali siano oggi le possibilità di introdurre anche in Italia tale figura, presente in alcuni Paesi europei.

Sulla materia, lo ricordiamo, è stato recentemente presentato anche uno specificoDisegno di Legge.

All’incontro – moderato da Priscilla Berardi, medico psicoterapeuta e sessuologa – interverranno Giulia Garofalo Geymonat, ricercatrice in un progetto di studio europeo sull’assistenza sessuale dell’Università di Lund (Svezia), Judith Aregger, assistente sessuale e formatrice in corsi sull’assistenza sessuale in Svizzera, Maximiliano Ulivieri, fondatore del “Comitato per la promozione dell’assistenza sessuale in Italia” e project manager nel campo della disabilità e Massimo Renzi, educatore professionale presso il Montecatone Rehabilitation Institute di Imola (Bologna).

Patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Bologna, l’evento fa parte delle manifestazioni organizzate in occasione del Pride Bologna 2014(S.B.)

Per approfondire il tema trattato nell’incontro di cui si parla in questa nota, suggeriamo di fare riferimento a quanto pubblicato dal nostro giornale, in calce al testo La sessualità e la “banalità del bene” di Simona Lancioni.
Per ulteriori informazioni: Priscilla Berardi (priscillaberardi@fastwebnet.it).

25 giugno 2014
Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2014 12:08

Schermata

ara amica, caro amico, ai sensi dell’art.13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003), le e-mail informative e le newsletter  possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. Gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono da contatti personali, da elenchi e servizi di pubblico dominio, pubblicati e presenti in Internet o in e-mail da noi ricevute.

Sperando che tu voglia continuare a ricevere le nostre comunicazioni, ti assicuriamo che i tuoi dati saranno trattati con riservatezza, nel rispetto delle normative vigenti e che non verranno divulgati.

In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dall’indirizzario inviando una e-mail con scritto “NO GRAZIE” nella casella oggetto. Una non risposta, invece, verrà intesa come consenso alla spedizione delle nostre e-mail.

Se, viceversa, conosci qualcuno interessato a ricevere questo genere di informativa basterà segnalarci nome e indirizzo mail.

Grazie

90

BUONE PRATICHE: delibera del Comune di San Daniele del Friuli per gli affidamenti alla cooperazione sociale (fwd)

mi sembra una buona pratica da seguire.
ci vediamo il 27
cari saluti
anna maria

 

Il Comune di San Daniele del Friuli (in provincia di Udine) ha assunto una
importante deliberazione che sostiene concretamente le cooperative sociali
di tipo b. Diffondiamo questa buona pratica.
Gisella Trincas
Presidente U.N.A.SA.M.
e-mail: unasam@unasam.it 
attoindirizzo Affidamenti San Daniele Schermata del 2014-06-11 22:09:35 Schermata del 2014-02-12 13:37:19

CONVEGNO SALUTE MENTALE – 25 giugno 2014

Buon pomeriggio,
desideravo invitarvi a questo convegno.
L’Ass. Collegamenti – Onlus di cui faccio parte è tra le associazioni che hanno collaborato alla creazione di questo evento.
E’ stato impegnativo, ma penso ne sia valsa la pena.
Vi aspetto,

 

 

brochure convegno

dipartimento risorse umane roma capitale -invito a convegno su inclusione lavorativa disabili assunti

Vi trasmetto un invito a convegno per il 10 luglio mattina alla Protomoteca del Campidoglio sui problemi dell’inclusione lavorativa delle persone disabili assunte da Roma Capitale.

A me è arrivato tramite OO. SS. (CGIL FP).

E’ un po’ di tempo che si parlava di affrontare l’argomento specifico da parte nostra, sindacati (tramite delegati legge 68/99), associazioni, genitori, Capodarco, enti di formazione professionale, ecc.

Sentiamo cosa verrà esposto al convegno, poi facciamo il punto della situazione.

un saluto a tutti

Sandro Paramatti

dip.to risorse umane invito convegno Schermata da 2014-05-18 22:48:06

181 sei diventata 2233, ma sei sempre tu!!!

Carissime & Carissime

Come già saprete mercoledì a Roma nella Sala Stampa della Camera dei Deputati abbiamo presentato la proposta di legge parlamentare n. 2233.

La ‘nostra’ mitica 181 ha cambiato numero, l’italiano ha preso una forma più teutonica, alcune cose sono state sacrificate alle autonomi regionali, però il cuore della ‘181’ batte forte e chiaro!!!

C’è sicuramente la fiducia e la speranza e tutti le principali aree a cui tenevamo.

Come vedete in allegato abbiamo già preparato un libretto con la Legge e tutte le associazioni e le realtà che hanno raccolto firme per la 181.

Chi fosse interessato può ordinarne quante ne vuole a 1 Euro l’una.

I parlamentari firmatari della legge hanno fatto un’ottima presentazione a cominciare da Ezio Casati, primo firmatario e ormai acquistato alla truppa di parole ritrovate. C’era poi Bruno Molea che ci ha aiutato soprattutto nelle prime fasi e, persona con ruolo chiave, Pierpaolo Vargiu, Presidente della Commissione parlamentare affari sociali dove la proposta approderà nei prossimi mesi e che anche lui si è fortemente speso sulla qualità e sull’importanza dell’iniziativa.

Ora tocca a noi riprendere le iniziative nei nostri territori!!!! E sicuramente non mancheremo all’appello!!

Baci tanti e aggiorniamoci sulle iniziative che nascono che Paola mette sul Sito e Valentina su Facebook

Baci tanti

 

Renzo

comunicato stampa proposta legge 2233, Roma 18.6.2014

 

propostaLEGGE_2233 vers GA

Schermata da 2014-05-18 22:48:06

Bipolari al lavoro, storie di chi lotta ogni giorno contro paure e cliché

Bipolari al lavoro, storie di chi lotta ogni giorno contro paure e cliché

Per chi soffre del disturbo la vita professionale è complicata perchè “le imprese sono molto più rivolte verso la performance che non verso l’umanità”. Ma non è impossibile. In Francia un’associazione aiuta i pazienti a reinserirsi

20 giugno 2014

ROMA – Il bipolarismo, fino a qualche anno fa chiamato “disturbo maniaco-depressivo” si caratterizza per gli sbalzi d’umore. Si passa da fasi depressive a fasi di iperattività, con una forte perturbazione delle emozioni e dei comportamenti. Christian Gay, psichiatra nella clinica francese Garches, specializzata nella cura dei disturbi bipolari come di altre patologie psichiatriche, mette in evidenza l’importanza della tempestività degli interventi: “Più la presa in carico è rapida, più il paziente ha possibilità di rispondere bene al trattamento. Generalmente si prescrive uno stabilizzatore d’umore come il litio. Purtroppo capita spesso che i primi sintomi della malattia passino inosservati. E le diagnosi sono tardive. La malattia se viene presa in carico presto e seguita adeguatamente permette alla persona che ne è affetta di avere una vita normale”. E’ dunque possibile svolgere un lavoro e avere una propria indipendenza economica, ma diversi sono gli ostacoli che le persone affette da tale patologia devono affrontare.

 

Florence, 44 anni, è un’impiegata municipale e si occupa di curare il verde in un cimitero. All’inizio la cosa la preoccupava, ma adesso il suo lavoro è ciò che le permette di avere un equilibrio: “Sono stata assunta dal comune 15 anni fa. Da allora non ho più messo piede in un ospedale psichiatrico. Sono cosciente della fortuna che ho” dichiara a Rue 89. Infatti meno della metà delle persone bipolari lavora, e anche se non esistono delle cifre precise per la Francia, una certezza c’è: l’inserimento lavorativo è molto complicato, dal momento che le malattie mentali fanno paura.

 

Florence, ha potuto trovare lavoro come giardiniera grazie a degli organismi specializzati nella disabilità mentale che l’hanno accompagnata nella formazione e nella ricerca di un impiego. E adesso pensa a fare carriera: “Sono una sorta di referente per i miei colleghi, e questo è davvero valorizzante”.

 

Ma non tutto è in discesa, spiega infatti come “al lavoro devo dimostrare più degli altri, perché non ho diritto di sbagliare. Devo metterci molto più impegno per tenere sotto controllo le mie emozioni nelle situazioni stressanti e conflittuali. Ma funziona piuttosto bene. Non dico che sia sempre facile, ma i capi hanno fiducia in me e mi trattano come tutti gli altri”. E quando sente che sta per esplodere si connette con il suo medico, sempre disponibile, per prendere di petto la situazione e ritrovare la serenità.

 

Christophe Docet invece è un uomo che, in seguito al licenziamento dall’impresa creata da lui stesso e alla diagnosi di bipolarismo, ha deciso di fondare un’associazione chiamata Bipol Entreprises. L’intento è quello di adoperarsi per il mantenimento ed il ritorno al lavoro delle persone che soffrono della sua stessa malattia. Un modo per cercare di combattere le resistenze, ma anche i clichés ed i timori sia dei datori di lavoro che degli altri impiegati. Claude Deutsch, psichiatra ed ex presidente di Salute mentale Europa spiega: “l’idea non è quella di negare il problema e di dire ai datori di lavoro che non ci sono difficoltà. Sì, ci sono delle carenze mentali. Ma questo non vuol dire che una persona che ne soffre sia incapace di lavorare. Bisogna solo trovare delle misure si accompagnamento. Ma le imprese sono molto più rivolte verso la performance che non verso l’umanità”.

© Copyright Redattore Sociale

Schermata

Cara amica, caro amico, ai sensi dell’art.13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003), le e-mail informative e le newsletter  possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. Gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono da contatti personali, da elenchi e servizi di pubblico dominio, pubblicati e presenti in Internet o in e-mail da noi ricevute.

Sperando che tu voglia continuare a ricevere le nostre comunicazioni, ti assicuriamo che i tuoi dati saranno trattati con riservatezza, nel rispetto delle normative vigenti e che non verranno divulgati.

In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dall’indirizzario inviando una e-mail con scritto “NO GRAZIE” nella casella oggetto. Una non risposta, invece, verrà intesa come consenso alla spedizione delle nostre e-mail.

Se, viceversa, conosci qualcuno interessato a ricevere questo genere di informativa basterà segnalarci nome e indirizzo mail.

GrazieSchermata da 2014-05-18 22:48:06

Convegno Sociale 2.0: Salute Mentale – 25 giugno 2014

Buongiorno,

l’Associazione 180Amici Onlus

con la presente desidera invitarLa al Convegno:

 

Sociale 2.0: Salute Mentale

Riconvertire le risorse verso il territorio

L’evento, vuole rivolgere lo sguardo sulle criticità del sistema pubblico,
interrogandosi con gli ospiti presenti sulla opportunità di sperimentare
soluzioni innovative, in grado di riequilibrare la spesa pubblica,
orientandola verso scelte che favoriscono la piena integrazione del disagio.
25 GIUGNO 2014
ore 9,30 – 13,00

E’ stata richiesta la SALA URBAN CENTRE
via Nicolò Odero, 13
(zona Garbatella)

Giordano Giorgi

cell. 3476051537

scatolesonore@gmail.com

—— Fine del messaggio inoltrato

Schermata

Cara amica, caro amico, ai sensi dell’art.13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003), le e-mail informative e le newsletter  possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. Gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono da contatti personali, da elenchi e servizi di pubblico dominio, pubblicati e presenti in Internet o in e-mail da noi ricevute.

Sperando che tu voglia continuare a ricevere le nostre comunicazioni, ti assicuriamo che i tuoi dati saranno trattati con riservatezza, nel rispetto delle normative vigenti e che non verranno divulgati.

In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dall’indirizzario inviando una e-mail con scritto “NO GRAZIE” nella casella oggetto. Una non risposta, invece, verrà intesa come consenso alla spedizione delle nostre e-mail.

Se, viceversa, conosci qualcuno interessato a ricevere questo genere di informativa basterà segnalarci nome e indirizzo mail.

Grazie

54321

 

Iniziatica 16 giugno

Carissimi, Carissime,
vi ricordo l’appuntamento del 16 p.v. ore 16.00 in via Tor di Nona 43 Roma. L’iniziativa con il Dott Massimo Cozza è della massima importanza per chi si è appena affacciato in un Centro di Salute Mentale, ma anche per chi lo frequenta da tempo. Il CSM è solo una “parte ” del Dipartimento. Conoscerlo bene ci aiuterà ad orientarci meglio e, a chiedere e pretendere i nostri diritti e soprattutto quelli dei nostri cari. Chiedo a tutti noi di dare ampia informativa in merito all’iniziativa e al significato formativo che vuole rivestire per meglio aiutarci. Dobbiamo sempre sapere “che cosa chiedere” e a “chi chiederlo” nel merito delle distinzioni dei ruoli e delle competenze e delle responsabilità.
Al termine dell’ iniziativa sarà consegnata una guida ai servizi.
VI aspetto e a presto
Anna Maria De Angelis

Schermata del 2014-06-11 22:09:35

Locandina_DSM 2 (1)

Schermata del 2014-02-12 13:37:19

Virgilio Motori

Consigli e novità su Auto e Moto

WordPress.com News

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.