Corso AVO – Approfondimenti sul Disagio Mentale

In allegato il programma del corso di formazione AVO focalizzato sul disagio mentale.

 

Si prega di darne la massima pubblicità.

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I: PROSSIMO FINE SETTIMANA CINEFORUM “MOVIEMIND”

Carissimi,

l’Associazione RICONOSCERE di cui faccio parte, ha organizzato due Cineforum sul “disagio mentale”, di cui uno presso il circolo “Arci Arcobaleno”, in zona Garbatella  e uno presso l’ “Associazione Il Fenicottero” in zona Cassia – La Storta.

Spesso incontriamo tutti i giorni , sul posto di lavoro o di svago, sul bus o per la strada, persone che soffrono per un disagio di salute mentale e a volte il loro comportamento viene registrato strano e disturbante.

Conoscere questo mondo attraverso un film che tratta l’argomento e poi poterne parlare insieme grazie anche all’aiuto di un esperto, può essere un modo per entrare in contatto in maniera serena con un aspetto della nostra società che altrimenti può metterci paura, come tutto ciò che non si conosce.

In allegato trovate la locandina con tutti gli appuntamenti della rassegna e vi invito a non mancare!

Dott.ssa Elisabetta Sarco

Presidente Associazione Volontariato Onlus RICONOSCERE – Roma

Telefono 349.5705062

Mail: presidenza@riconoscere.it  e info@riconoscere.it

Sito www.riconoscere.it

https://www.facebook.com/pages/Riconoscere-Onlus-Volontariato/241702656016342?ref=hl

C.F. / P.Iva: 90112980561

 

Il suo indirizzo e-mail è stato da lei volontariamente fornito oppure è stato reperito da un elenco pubblico.
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Grazie per la collaborazione.

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MALATTIA MENTALE: IL SECONDO INCONTRO ORGANIZZATO DALLA SIPI PER I DIRITTI DI PAZIENTI E FAMILIAR

MALATTIA MENTALE: IL SECONDO INCONTRO ORGANIZZATO DALLA SIPI PER I DIRITTI DI PAZIENTI E FAMILIARI

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La cura attraverso la rottura della “camicia di forza” farmacologica. Sabato 27 e domenica 28 febbraio alle 9, nell’Università degli Studi di Benevento Giustino Fortunato, la SIPI (Società Italiana di Psicoterapia Integrata) ha organizzato il secondo incontro regionale sulle malattie mentali, con sedute dal vivo di pazienti e familiari. Obiettivo: diffondere un modello curativo dove psicoterapia, socio-riabilitazione e farmacologia hanno pari dignità. Promuovere un modello riabilitativo dal volto umano, facilitando l’accesso alla cura psicoterapeutica e psicoriabilitativa anche alle persone meno abbienti. Svolgere un puntuale programma di ricerca secondo un modello strutturato integrato che aiuti il paziente a ricostruire la sua individualità per diventare un cittadino attivo e responsabile.

“Non c’è famiglia nel nostro Paese che non sia toccata direttamente o indirettamente dalla malattia mentale. Ma la malattia mentale spaventa la nostra società – spiegano gli organizzatori – al punto che, pur rappresentando uno dei più gravi problemi che sta investendo le nuove generazioni e la sanità pubblica, è ancora un argomento tabù”. Le due giornate intitolate Dalla disperazione alla speranza. Comprendere e curare la sofferenza mentale sono rivolte a medici, psicologi infermieri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali, terapisti occupazionali, ma anche ai familiari di pazienti che soffrono di malattie mentali.

“I malati e le loro famiglie devono godere degli stessi diritti riservati a ogni cittadino nella scelta del metodo di cura, del luogo, del medico – ribadisce Giovanni Ariano Direttore Sipi – È necessaria una legge che regolamenti un sistema a rete di servizi pubblici, che rappresentino i diversi modelli di cura per il bene del malato e lo sviluppo scientifico.

Benevento è la seconda tappa del ciclo di incontri che toccherà tutte le province della Campania. La prima è stata Caserta, toccherà poi ad Avellino e Salerno fino al congresso nazionale dal titolo La psicosi, da pericolo a opportunità che si terrà a Napoli dall’11 al 13 novembre 2016.

Relatori dell’incontro: Marco D’Alema Responsabile CSM Roma, Presidente di AIRSaM (Associazione Italiana Residenze per la Salute Mentale, Giovanni Ariano Direttore Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Integrata, Nunzio Mauro, Responsabile Residenza Kairos. Partecipano anche: Luc Ciompi Università di Berna, Franco Rinaldi Università di Napoli Federico II e gli psicologi psicoterapeuti della della Sipi Tommaso Biccardi Amina Bisogno, Fernando Del Prete, Simona Digaetano, Grazie Marchesiello, Guido Moscariello.

 

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Osaka 23-29 Febbraio 2016 – Mondiali di Calcio della Salute Mentale

NAZIONALE DI CALCIO PER PERSONE CON PROBLEMI DI SALUTE MENTALE

Osaka 23-29 Febbraio 2016

 

GIOCATORI

 

L’ala destra si invola sulla fascia, dribblando un avversario, poi un altro.
Al centro dell’area di rigore Marione, un enorme centravanti che soffre di depressione, chiama a gran voce la palla: “passala, Benedetto, crossa, crossa!”.
Benedetto, un ragazzo di 30 anni affetto da schizofrenia, ignora le richieste del compagno e continua a dribblare. La palla si perde sul fondo.
Marione si avvicina al compagno, protestando: “la devi passare, Benedetto, passala!”.
Il ragazzo allarga le braccia, con un sorriso disarmante:
“’a Mario, io già sento le voci. Se te ce metti pure te…”

Mentre tra invasioni di campo, risse, scontri tra ultras, polemiche, il resto del mondo si ammala di calcio, da qualche parte c’è anche chi di calcio guarisce.
Succede a Osaka, dove dal 23 al 29 febbraio si terrà il mondiale di calcio per pazienti psichiatrici.

Il calcio come terapia è un’idea di un manipolo di psichiatri italiani, che hanno iniziato a sperimentare più di 20 anni fa, trattati con sussiego dai loro colleghi più tradizionalisti.
I primi risultati, basati sull’esperienza di una trentina di squadre di “matti”, spesso allenate direttamente dai loro medici, erano però incoraggianti: la percentuale di ricoveri si abbassava drasticamente; e l’incontro sul campo di gioco garantiva un riavvicinamento tra il paziente e il suo quartiere, abbattendo le differenze tra i “sani” e i “malati”.

Così, la tenacia di quel gruppo di psichiatri, e il successo di “Matti per il calcio”, un piccolo documentario indipendente del 2004 trasmesso dalla Rai e distribuito in dvd, hanno fatto infine un piccolo miracolo. Dalle 30-40 squadre esistenti dieci anni fa, si è passati oggi a migliaia e migliaia di squadre di pazienti psichiatrici nei cinque continenti.
E il Giappone, che è oggi all’avanguardia con 600 squadre, quasi tutte finanziate da società sportive di serie A, ha deciso di organizzare una Coppa del Mondo.
Così, per la prima volta nella storia, Argentina, Italia, Giappone, Danimarca, Corea del Nord e Peru si contenderanno il titolo mondiale.

Quando Santo Rullo, già presidente dell’associazione italiana di psichiatria sociale, ha ricevuto l’invito dai suoi colleghi giapponesi, non ha potuto trattenere un grido di gioia: questo torneo è il coronamento di vent’anni di dure lotte. Subito dopo, però, da buon sportivo, ha iniziato a preoccuparsi. Sì, perché gli italiani, pionieri nel lanciare l’idea del calcio come terapia, non hanno una squadra nazionale e sono molto indietro nella costruzione della rappresentativa!
Assieme ad alcuni colleghi, il dottor Rullo ha deciso allora di lanciare un appello sui social network, sulle principali testate sportive e nelle trasmissioni calcistiche: la squadra nazionale nascerà su basi democratiche. Tutti i pazienti psichiatrici italiani potranno partecipare ai provini, che si terranno a Roma a fine gennaio e inizio febbraio, e vincere un viaggio aereo per Osaka, dove indosseranno la maglia azzurra e rappresenteranno il loro paese.
A selezionarli, troveranno un ex campione d’Italia, Felice Pulici.
E a prepararli atleticamente, un campione del mondo: il pugile Vincenzo Cantatore.

La chiamata al provino per le convocazioni suona così:
“Chiunque ammetta di soffrire di una patologia psichiatrica dello spettro psicotico o affettivo (schizofrenia, depressione, disturbo bipolare) certificata o certificabile, riconosca di avere qualità calcistiche apprezzabili… meglio se fosse un FENOMENO, abbia voglia di fare un’esperienza di socializzazione con lo sport indimenticabile, abbia l’orgoglio di essere italiano… mix di cultura figlia di Basaglia, Bearzot e Sacchi…. mandi una mail all’indirizzo di posta elettronica calcioesalutementale@gmail.com o invii un piccolo filmato con lo smartphone per dimostrare le proprie abilità calcistiche.
Il candidato verrà chiamato a partecipare alla selezione della squadra nazionale che partirà il 23 febbraio per il Giappone. La selezione avverrà con un provino che si terrà a Roma tra il 30 gennaio 2016, presso il Centro Sportivo Pio XI, in Via Santa Maria Mediatrice, 24. Si terrà sempre a Roma uno stage residenziale di allenamento per amalgamare il team dall’ 8 al 12 febbraio.”

Puoi vedere alcuni articoli di diffusione dell’iniziativa
http://sociale.corriere.it/mondiali-di-calcio-per-persone-con-disturbi-mentali-al-via-la-selezione-per-la-nazionale-italiana/
http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/rubriche/la-storia/2015/12/23/news/mondiali_calcio_disabilita_mentali-130076590/

La pagina facebook dell’iniziativa, per seguire gli aggiornamenti è https://www.facebook.com/calcioeselutementale

Dal momento che le Istituzioni cui il progetto è stato presentato hanno accordato un sostegno morale… ma chiaramente non economico, il progetto si autofinanzierà con una raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfounding EPPELA https://www.eppela.com/it

Tra qualche giorno sarà possibile contribuire economicamente alla realizzazione del progetto. Il budget totale è di 23.000 euro (basterà che 23000 persone versino 1 euro… o 11500 che versino 2 euro… o 1 grande benefattore che versi i 23000 euro). Per questo motivo è importante la diffusione capillare dell’informazione

 

https://it.zenit.org/articles/una-nazionale-che-entusiasma-da-matti/

 

http://www.redattoresociale.it/Multimedia/Audio/Dettaglio/499472/Al-via-in-Giappone-i-Mondiali-di-calcio-per-persone-con-disturbi-mentali

 

http://www.repubblica.it/rubriche/la-storia/2016/01/28/news/mondiale_disabili_mentali-132220363/

 

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