Salute mentale, l’identikit dei servizi specialistici

DA il sole 24 ore

Salute mentale, l’identikit dei servizi specialistici

oggi

Il Rapporto sulla salute mentale 2015, presentato oggi a Roma presso la sede della Salute, rappresenta la prima analisi a livello nazionale dei dati rilevati attraverso il Sistema informativo per la salute mentale (Sism). E costituisce, a livello nazionale, la più ricca fonte di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell’assistenza alle persone adulte con problemi psichiatrici e alle loro famiglie.

L’assistenza nei servizi specialistici
Gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2015 ammontano a 777.035 unità (mancano i dati della Valle d’Aosta, della P.A. di Bolzano e della Sardegna), con tassi standardizzati che vanno dal 107,73 per 10mila abitanti adulti in Basilicata fino a 205,82 nella regione Emilia Romagna. Nel 2015 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno con i Dipartimenti di Salute mentale ammontano a 369.569 unità di cui il 90,3% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 333.554 unità). Gli utenti sono di sesso femminile nel 54,4% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (66,1%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni (28,5) mentre la più alta concentrazione si ha nelle classi 35-44 anni e 45-54 anni soprattutto nei maschi (rispettivamente 20,0 % e 25,0%); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (7,7% nei maschi e 12,4% nelle femmine).

Le patologie più comuni
I tassi degli utenti trattati per gruppo diagnostico evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici (36,2 per 10.000 ab. nei maschi e 25,9 nelle
femmine), ai disturbi di personalità (11,3 per 10.000 ab. nei maschi e 10,0 nelle femmine), ai
disturbi da abuso di sostanze (3,7 per 10.000 ab. nei maschi e 1,2 nelle femmine) e al ritardo
mentale (4,8 per 10.000 ab. nei maschi e 3,1 nelle femmine) sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. Per questi ultimi il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (26,6 per 10.000 ab. nei maschi e 47,3 nelle femmine).

L’attività dei servizi psichiatrici
Le prestazioni erogate nel 2015 dai servizi territoriali ammontano a 10.199.531 con una media di 13,5 prestazioni per utente. Complessivamente il 75,9% degli interventi è effettuato in sede, l’8,0% a domicilio e il resto in una sede esterna. Gli operatori prevalenti sono rappresentati da medici (30,9%) ed infermieri (41,3%). Il 31,9% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica al domicilio e nel territorio, il 28,2% da attività psichiatrica, il 12,3% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 7,0% da attività psicologica psicoterapica, il 5,5% da attività di coordinamento e il resto è rappresentato da attività di supporto. Inoltre le giornate di presenza presso strutture residenziali sono pari a 7.510.206 per 29.733 utenti; la durata media del trattamento a livello nazionale è pari a 756,4 giorni. Gli accessi nelle strutture semiresidenziali sono pari a 1.704.595 per 28.809 persone (349,6 accessi per 10.000 abitanti).

Dimissioni ospedaliere
Nel 2015 si registrano 110.875 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di 1.398.211 giornate di degenza con una degenza media di 12,6 giorni. Con riferimento all’anno 2015 e ai Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), le riammissioni non programmate entro 30 giorni rappresentano il 16,57% del totale delle dimissioni, mentre quelle a 7 giorni rappresentano il 7,61%. Nel 2015 sono stati registrati 8.777 trattamenti sanitari obbligatori nei Spcd rappresentando l’8,8% dei ricoveri totali avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici.

Accessi in pronto soccorso
Nel 2015 il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche
ammonta a 585.087, che costituiscono circa il 2% del numero totale di accessi al pronto
soccorso a livello nazionale. Il 14% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi
psichiatrici esita in ricovero, di cui la metà nel reparto di psichiatria. Inoltre il 25% dei ricoveri per problemi psichiatrici registra una diagnosi di Schizofrenia e altre psicosi funzionali. Il 75% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita a domicilio.

Il consumo dei farmaci
Sono state considerate le seguenti categorie di farmaco: antidepressivi, antipsicotici e litio
erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

In regime di assistenza convenzionata
Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 379 milioni di euro con un numero di confezioni pari a circa 34 milioni. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 66 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 4,6 milioni. Per la categoria Litio erogato la spesa lorda complessiva è pari a circa 3,6 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 884.000.
In distribuzione diretta
Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 1,7 milioni di euro con un numero di confezioni pari a circa 639 mila. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 155 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 6,7 milioni. Per la categoria Litio erogato la spesa lorda complessiva è pari a circa 58 mila euro con un numero di confezioni pari a 30 mila.

Costo dell’assistenza psichiatrica
Con riferimento all’anno 2015 il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è pari a € 73,8 calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente nel 2015. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica territoriale il costo complessivo ammonta a 3.517.005 (in migliaia di euro), di cui 1.639.659 (in migliaia di euro) per l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, 435.509 (in migliaia di euro) per l’assistenza semiresidenziale e 1.441.837 (in migliaia di euro) per l’assistenza residenziale. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica ospedaliera, la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero è nel 2015 pari a 222.507 (in migliaia di euro).

Il personale
La dotazione complessiva del personale dipendente all’interno delle unità operative
psichiatriche pubbliche, alla data del 31 dicembre 2014, risulta pari a 29.260 unità. Di queste il 16,9% è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 7,6% da psicologi, il personale infermieristico rappresenta la figura professionale maggiormente rappresentata (45,8%), seguita dagli Ota/Oss con quasi il 10,6%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari al 6,5% e dagli assistenti sociali con il 4,4%.
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DAl corriere della sera

RAPPORTO MINISTERO DELLA SALUTE

Salute mentale, disturbi
per quasi un milione di italiani

Depressione, schizofrenia e sindromi nevrotiche i problemi più frequenti. L’anno scorso circa 330 mila persone hanno avuto accesso per la prima volta nella vita a un servizio psichiatrico

di Maria Giovanna Faiella

 

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L’anno scorso quasi un milione di italiani hanno ricevuto assistenza per disturbi mentali in servizi specialistici, in particolare circa 800 mila in strutture psichiatriche territoriali, altri 110 mila in strutture psichiatriche ospedaliere. I disturbi più diagnosticati sono stati la depressione, la schizofrenia, le sindromi nevrotiche e somatoformi sono. Sono alcuni dati che emergono dal primo Rapporto sulla salute mentale elaborato dal Ministero della Salute attraverso il Sistema informativo per la salute mentale (SISM), presentato a Roma. Dalla rilevazione sono esclusi i minorenni e alcune Regioni che non hanno inviato i dati al sistema informativo, ovvero Sardegna, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano.

Cenerentola della sanità

Il rapporto è una prima fotografia dei servizi per gli adulti presenti nel nostro Paese, delle caratteristiche degli utenti e delle attività dei servizi di salute mentale, un settore che, come sottolinea Raniero Guerra, direttore generale della Direzione “Prevenzione sanitaria” del Ministero della Salute «è sistematicamente dimenticato rispetto ad altre patologie». «La rilevazione dei dati è fondamentale sia per l’attività di ricerca sia per una seria programmazione degli interventi basata su evidenze scientifiche» sottolinea Teresa Di Fiandra dell’ufficio “Prevenzione delle dipendenze, doping e salute mentale” della Direzione “Prevenzione Sanitaria” del Ministero della Salute. Ma ecco i principali risultati del Rapporto.

Donne più depresse

Gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2015 sono stati 777.035 unità, con tassi standard che vanno dai circa 107 utenti ogni 10 mila abitanti adulti in Basilicata, fino ai circa 205 in Emilia Romagna. I pazienti che l’anno scorso sono entrati in contatto per la prima volta con i Dipartimenti di Salute Mentale sono 370 mila di cui oltre il 90% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita. Un’ampia percentuale di pazienti ha più di 45 anni. Le percentuali di utenti trattati per gruppo diagnostico evidenziano importanti differenze legate al genere. In particolare, tra gli uomini sono più frequenti i disturbi schizofrenici, di personalità, disturbi da abuso di sostanze, ritardo mentale, mentre tra le donne sono più diffusi disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. Per questi ultimi il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile.

Attività nei servizi territoriali

Sono oltre 10 milioni le prestazioni erogate nel 2015 dai servizi territoriali, con una media di 13,5 prestazioni per utente. Complessivamente il 75,9% degli interventi è stato effettuato nel Centro di salute mentale, l’8% a domicilio e il resto in una sede esterna al centro. Gli operatori prevalenti sono medici (30,9%) e infermieri (41,3%). Il 31,9% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica a domicilio e nel territorio, il 28,2% da attività psichiatrica, il 12,3% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 7% da attività psicologica- psicoterapica, il 5,5% da attività di coordinamento e il resto da attività di supporto. Circa 30 mila utenti sono stati ospitati in strutture residenziali per un numero annuo complessivo di giornate pari a circa 7 milioni 500 mila; in media, a livello nazionale, il trattamento per utente è durato 756 giorni. Hanno avuto accesso alle strutture semiresidenziali (soprattutto centri diurni) circa 30 mila utenti per un totale di accessi pari a circa un milione settecentomila.

Quasi novemila TSO

Nel 2015 quasi 600 mila persone hanno avuto accesso al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche, ovvero circa il 2% del numero totale di accessi al pronto soccorso a livello nazionale. Nel 14% dei casi sono stati ricoverati, la metà in reparti di psichiatria. Sono state registrate 110.875 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di quasi un milione 400 mila giornate di degenza, in media circa 12 giorni di ricovero per utente. Quasi novemila i Trattamenti sanitari obbligatori (Tso) effettuati nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc) che rappresentano l’8,8% dei ricoveri totali avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici.

Milioni di farmaci

L’anno scorso sono stati consumati in regime di assistenza convenzionata circa 34 milioni di confezioni di antidepressivi per una spesa lorda complessiva pari a 379 milioni di euro, circa 4 milioni 600 mila confezioni di antipsicotici per una spesa lorda complessiva pari a circa 66 milioni di euro, circa 884 mila confezioni di litio per una spesa lorda complessiva pari a circa 3,6 milioni di euro. Circa 639 mila confezioni di antidepressivi e 6,7 milioni di antipsicotici, poi, sono stati erogati in distribuzione diretta.

14 dicembre 2016 (modifica il 14 dicembre 2016 | 15:27)

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